Il progetto, rappresenta uno dei punti d’eccellenza della progettualità Csi, rivolta alle tematiche socio – sanitarie; quelle moderne forme di welfare che sempre più vedono protagonista attivo gli enti di promozione sociale e sportiva ; il tema della disabilità è affrontato in maniera completa, dal punto di vista sportivo ed educativo. Dai dati , emerge in maniera chiara ed evidente, la capillarità dell’iniziativa, che ha visto coinvolti circa 300 alunni, divisi in 20 scuole (14 Istituti di scuole medie superiori, 6 di scuole medie inferiori) della Provincia di Modena. Il progetto di cui di seguito si elencheranno brevemente le modalità e gli obiettivi raggiunti, vede il Csi Modena capofila di altri enti: il Centro Servizi Amministrativi (Ufficio Educazione Fisica), il Comitato Italiano Paraolimpico, l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Azienda Ausl di Modena (Servizio medicina dello sport), il Coni di Modena, la Provincia di Modena, il Panathlon Modena. Una rete diffusa quindi, che somma diverse competenze e che da vita al progetto, condividendo e sviluppando gli obiettivi di tale progetto. Lo Sport è di tutti ha la funzione di promuovere e organizzare lo sport e l’attività ludico motoria per ogni tipo di disabilità; dopo 5 anni di vita, il progetto permette la creazione di un’attività motoria curricolare, per studenti disabili all’interno delle strutture scolastiche di appartenenza, permettendo al ragazzo, la completa espressione dei suoi bisogni psico – fisici.
Lo sport è dunque il mezzo, che permette a tanti ragazzi affetti da disabilità, maggiore integrazione, all’interno del gruppo classe, uno strumento quindi includente e che, grazie a questo progetto, può svilupparsi a pieno. Il progetto è stato seguito da tecnici specializzati e formati (istruttori ed insegnanti di educazione fisica), che hanno sviluppato, gestito e seguito i ragazzi disabili in ogni step, del progetto stesso. Gli obiettivi, che si può dire di aver raggiunto, sono i seguenti:
Aumentare l’autostima del ragazzo disabile e il senso di competenza operativa personale.
Aumentare le opportunità di integrazione sociale della persona disabile, utilizzando lo sport come strumento di crescita e di valorizzazione delle capacità che rendono ogni persona unica e irripetibile.
Contribuire attraverso l’attività psicomotoria e sportiva al benessere dell’alunno disabile.
Favorire l’apertura verso l’esterno e trasferire le competenze acquisite attraverso l’attività motoria.
I quattro obiettivi sopra elencati, di carattere generale, si sono poi declinati, nell’incedere del progetto, in obiettivi più specifici, sviluppati e raggiunti grazie alla collaborazione e fiducia nata tra i ragazzi disabili e gli istruttori ed educatori che li hanno seguiti durante lo svolgimento del progetto:
La summa, degli obiettivi che il progetto si può dire abbia raggiunto, testimonia la bontà dell’iniziativa stessa: l’obiettivo, che il gruppo di lavoro si è prefissato nel medio periodo è quello di ampliare l’offerta, andando ad incidere sul quella parte, di ragazzi, che ancora non partecipano al progetto. Il primo obiettivo, sarà quello di sviluppare l’offerta anche al mondo universitario, coinvolgendo le istituzioni accademiche, nel progetto. Crediamo infatti che lo sport, declinato come fattore e agente d’integrazione e “buona pratica di vita”, possa portare dei benefici, tangibili, ai ragazzi coinvolti nel progetto.
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