Piazza Grande e il Duomo erano gremiti sabato scorso, in occasione della serata conclusiva dell'Agor€ dei giovani.
Numerosi gli appuntamenti di rilievo che hanno animato questa importante iniziativa, in occasione della quale i tanti giovani presenti hanno potuto incontrare personaggi che in vari ambiti, dal quello missionario al mondo dello spettacolo o dello sport, vivono da testimoni del vangelo: lo spettacolo musicale con la Big Band di Paolo Belli, la veglia di Pentecoste in Duomo presieduta dal vescovo monsignor Benito Cocchi, la partenza della quarta edizione della Pedalata della Pace organizzata da Rock no war ed infine le testimonianze del missionario Luciano Lanzoni e di Cecilia Camellini, giovane vincitrice di due medaglie d'argento alle recenti Paralimpiadi di Pechino. «Vedere piazza Grande gremita di giovani come . accaduto in occasione dell'Agora dei giovani - sottolinea Don Federico Pigoni, responsabile del Centro di Pastorale Giovanile - non capita spesso ed . indicativo del fatto che il lungo e laborioso cammino per preparare questa serata conclusiva ha portato bellissimi frutti. Innanzitutto erano presenti quasi tutti i movimenti e le associazioni cristiane modenesi, i giovani appartenenti a tante parrocchie presenti, i diversi centri pastorali che si occupano dei giovani, tutti uniti per un incontro dedicato ai giovani modenesi che sintetizzava i tre anni caratterizzati dalla gioia di annunciare il vangelo alla luce dell'ascolto delle domande dei giovani legate ai seguenti temi: fede, speranza, senso del dolore e della sofferenza che si sperimenta quotidianamente.
Ai giovani presenti il musicista Paolo Belli ha lanciato alcuni messaggi significativi nel corso del suo concerto, ricordando che nella societ€ in cui viviamo non esistono solo diritti ma anche doveri. Nel corso della veglia di Pentecoste l'arcivescovo di Modena, monsignor Benito Cocchi, ha poi invitato i presenti a ripartire dal cenacolo, il luogo in cui i discepoli ricevono lo Spirito Santo, «per essere testimoni credibili del Risorto in mezzo agli altri giovani». « stato bellissimo - evidenzia don Federico - l'affidamento a Maria, madre dei credenti, cos. come l'invio missionario ». Le comunit€ religiose infine hanno pregato nel silenzio per le migliaia di giovani presenti in piazza Grande, ricordando tutti gli ammalati e i sofferenti che offrono la loro vita nel silenzio perch. i giovani incontrino nella gioia la vita bella.